Alfabeto di Marghera. Rassegna stampa presentazione 24.01.2019

Il Progetto “Alfabeto di Marghera” è stato presentato giovedì scorso presso l’Aula Magna e l’Aula del Tempo della Scuola Grimani di Marghera. Si tratta di un innovativo percorso promosso dal Comitato “Marghera forever” che sarà candidato al Festival dello Sviluppo Sostenibile in programma in Italia tra maggio e giugno 2019. 

banner quadro alfabeto di marghera sviluppo sostenibile 2019

L’obiettivo consiste nel realizzare un alfabeto con 21 opere d’arte che andranno a comporre una pubblicazione e un videoclip. Gli autori saranno oltre 400 alunni delle scuole di Marghera supportati da tutor creativi, maestri d’arte e videomaker.

RASSEGNA STAMPA

la nuova venezia - alfabeto di marghera 25 gennaio 2019 il gazzettino - alfabeto di marghera 25 gennaio 2019

Venezia Today

Il Comitato “Marghera forever”, con presidente Simonetta Saiu, vicepresidente Elvio Goldin e coordinatore Vittorio Baroni, sottolinea “l’importanza di poter operare assieme con scuole ed istituzioni, imprese ed organizzazioni culturali”.

Tutto il mese di febbraio sarà dedicato alla stesura degli accordi di collaborazione con enti e sponsor. Tra le disponibilità già raccolte quella dell’Assessorato alla Città Sostenibile della Città di Venezia, la Municipalità di Marghera, il Museo M9 e il Circolo Artistico Serenissima.

foto comitato alfabeto di marghera in aula del tempo 24 gennaio 2019

La motivazione progettuale dell’”Alfabeto di Marghera” tende a valorizzare un importante territorio simbolo del ‘900 nel 100° anniversario di Marghera appena celebrato.

Grazie alla strategia dello Sviluppo Sostenibile, indicata dall’ONU con l’”Agenda 2030”, saranno evidenziate tre importanti caratteristiche del territorio: “Marghera Multiculturale”, “Marghera Città del Lavoro” e “Marghera Città Giardino”. Ecco le parole dell’”Alfabeto di Marghera”: alberi, biciclette, chiese, darsena, energia, fabbriche, giardino, habitat, intercultura, laguna, mercato, negozi, operai, porto, questura, rotonde, sostenibilità, tram, uguaglianza, vega e zampilli intesi come quelli della grande fontana alla porta nordest di Marghera in Piazzale Giovannacci.

banner alfabeto di marghera

“Marghera vuole vivere”! La famiglia Boesso rilancia il Bar Zenit al n° 102 di Via Fratelli Bandiera. Jazz & Arte e il 30 novembre a Marghera (inizio ore 18:00) si accende una nuova luce.

Il Comitato promotore ringrazia la Famiglia Boesso per il supporto all’iniziativa Marghera forever ♡ calamitante DOC.

Bar Zenit via f.lli Bandiera 102 Marghera.jpg

Doppio grazie per l’impegno al rilancio di Marghera. Infatti, dalle ore 18:00 di venerdì 30 novembre ci accenderà una nuova luce su Via Fratelli Bandiera.

Con l’evento inaugurale “Jazz al Zenit” Marghera vuole vivere! Questa è la volontà della famiglia Boesso. Veneziani di Marghera da più generazioni e molto attivi nel tessuto economico della Città.

Si sentono ogni giorno tristi notizie di locali storici che chiudono i battenti di fronte alle difficoltà economiche. Per dare un contributo di rilancio diventava importante conquistare spazio per una bella notizia. La tentazione di chiudere tutto avrebbe potuto avere la meglio in questa zona di Marghera quasi periferica, dove le industrie hanno lasciato ampi edifici vuoti. Ma a Marghera c’è vita, famiglie, imprese vecchie e nuove.

Perché non fare di un luogo di passaggio un luogo d’incontro?

Questa è la scommessa della famiglia Boesso, la volontà di non mollare e di riprendere la gestione dello storico Bar Zenit e creare un punto luce al n° 102 di Via Flli Bandiera.

Il Bar Zenit riapre con una nuova squadra, la filosofia: offrire la qualità a un buon prezzo con il sorriso in un ambiente luminoso e accogliente. Un luogo di incontro, per un caffè, un pranzo o un aperitivo. Il locale offre un spazio espositivo per mostre e per programmazione di eventi privati e musicali.

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Jazz parigino e veneziano al Zenit

Il 30 novembre si potrà festeggiare insieme l’inaugurazione di questa nuova attività con la serata animata dalla colonna sonora della Mali Jazz Band composta da:

  • Malika (voce) arriva da Parigi dove è nata. Da qualche anno in Italia condivide esperienze musicali con numerosi musicisti di jazz affermati. La sua voce calda e avvolgente interpreta con un tocco personale e in chiave acustica gli standard jazz e i vari brani rivisitati dal Trio. Malika sarà accompagnata da musicisti veneziani: Lello Gnesutta (basso elettrico) e Dario Zennaro(chitarra)
  • Lello Gnesutta bassista e polistrumentista rinomato che si è ampiamente fatto apprezzare per la qualità delle sue interpretazioni dal vivo e nel campo della produzione discografica, ma anche per le sue numerose collaborazioni con grandi artisti nazionali e internazionali. Musicista trasversale, vanta collaborazioni con Tullio De Piscopo, Ricky Gianco, Antonio Fiabane, Michele Polga, Renzo Mantovani, Heloisa Lourenço, Pietro Tonolo ed è fra i più quotati insegnanti di basso italiani. Il suo talento per la musica lo porta a suonare altri strumenti, così diventa un incredibile artista polistrumentista.
  • Dario Zennaro chitarrista classico, jazz e di musica moderna, compositore e arrangiatore. Ha studiato al Conservatorio “B.Marcello” di Venezia diplomandosi col massimo dei voti sotto la guida del M° Tommaso De Nardis, ed ha conseguito il diploma di Jazz studiando con importanti musicisti italiani quali Pietro Tonolo, Marco Micheli, Corrado Guarino. Come solista ha vinto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali piazzandosi più volte al primo posto. Con il DVT trio è arrivato in finale al concorso nazionale per nuovi talenti del jazz italiano “Chicco Bettinardi 2010”, con Gianluca Chiarini sextet è arrivato in finale al concorso “Barga Jazz Contest”.

Arte firmata da Roberta Boscolo

Non solo musica, al Zenit Bar va in scena anche la mostra dei quadri dell’artista veneziana Roberta Boscolo. Validissima pittrice, ha conseguito la laurea in Pittura all’Accademia delle Belle Arti di Venezia e continua il suo percorso con le specializzazioni per l’insegnamento dell’arte presso L’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Da sempre si esprime attraverso la ritrattistica ma anche attraverso il linguaggio astratto. Essendo una grande amante della musica jazz ha dedicato una parte del suo lavoro ai musicisti jazz locali oltre che ai giganti della storia della musica afroamericana.

La sua ricerca è concentrata nel tentativo di cogliere l’anima del musicista attraverso una singola espressione. Alcuni dei suoi ritratti cristallizzano un attimo, come una fotografia, mentre altri rendono la dinamicità del musicista in movimento.

Logo F.lli Boesso carburanti Marghera Venezia

Spiegazione griffe M di Marghera

L’idea griffe della M di Marghera è nata conversando tra persone Margherini DOC. Cioè, parlando su come si potevano valorizzare alcuni produzioni e la storia margherina.

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Quindi, da questa iniziale premessa, la M è stata appositamente studiata dal Comitato promotore dell’iniziativa “Marghera forever ♡ calamitante DOC”. Così è stato realizzato il timbro per la griffatura grazie a preziosi consigli tecnici specialistici. In primo luogo lo studio mirava a rendere leggibile la lettera M, nel senso bidirezionale.

La bozza già sperimentata è in fase di limatura, sgrezzatura, definizione di pixel, variabili e colori. Ciò grazie al supporto offerto da grafici professionisti per l’Equipe tecnica e dagli sponsor. La griffe sarà riportata in “bella copia” nel BOOK stampato a Marghera in digitale. Ci saranno anche tutti i ringraziamenti e le foto delle quali abbiamo potuto ricevere le liberatorie autorizzate e Copyright.

“Marghera Città del Lavoro”

Come ideazione, il senso della M tende a rappresentare diversi significati storici Margherini. Da un lato ė come simboleggiata la tecnologia di “Marghera Città del Lavoro” affacciata sulla laguna. Tubi di acciaio antichi del ‘900 che si vedono ancora nelle fabbriche del Porto. Anche le serpentine prodotte a Marghera nelle turbine, quelle nei frigoriferi e le lavastovoglie. Oppure tipo la M leggibile guardando i radiatori in ghisa, quelli di una volta che ci sono ancora in molte abitazioni.

“Marghera Città Giardino”

Dall’altro lato, tra l’area produttiva e quella urbana, come a voler rappresentare un grande ponte nel territorio margherino, c’è la “Marghera Città Giardino”. Nel senso di voler collegare Marghera come fanno le ondine fluttuanti. Cioè, quelle calme nei canali del Porto e quello antichissimo dei Bottenighi. Ancora oggi ci sono vari canaletti interni, dalla Laguna e viceversa verso Forte Tron e oltre. Fino a Villabona, Valleselle e attraversano le Catene. La Riviera da Fusina a Malcontenta, Ca’ Brentelle e Ca’ Sabbioni. La Darsena con il ponte strallato e anche la zona della Rinascita, dalla chiesetta della Rana. Passando per Ca’ Emiliani e sotto la Romea ci sta l’antico Botinicus scavato e usato dai romani. Inoltre, la M è stata pensata come stilizzazione dei bruchetti delle farfalle. Spesso si vedono libere a svolazzare in giro per Marghera. Infatti, abbiamo un territorio ricchissimo di acqua e alberi di svariate specie. Marghera esprime una delle più alte concentrazioni di verde in Italia e in Europa. Il bruchetto della M di Marghera ci hanno già suggerito di farlo colorato, stilizzato con gli occhietti e riprodotto su adesivi.

 

Questa idea della M è stata realizzata e sperimentata a Marghera su mozzarelle in carrozza (Rosticceria Bottazzo), dischi di pane (Panificio F.lli Ferrarese), cornetti pizza (History Pizzeria Ristorante) e dolcetti a forma di cuore, stella e alberello (Pasticceria Danieli). Iniziativa riconosciuta nel programma della rassegna “Le Città in Festa“.

Le Città in Festa Marghera forever calamitante DOC

Foto by Luca Penna ph

Grazie alla Pasticceria Danieli per aver sperimentato la M di Marghera sui dolcetti

Grazie alla Famiglia Danieli per la valida collaborazione.

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Lisa e Giorgio Danieli

Sperimentazione riuscita anche sui dolcetti a forma di cuoricini, stelline e alberelli con la M di Marghera.

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Danieli è storica pasticceria di Marghera, in Piazza Mercato dal 1971.

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Il pasticcere Giorgio Danieli con Simonetta Saiu ed Elvio Goldin