REFERENDUM Piscina di Marghera

Oggi è iniziato il REFERENDUM sul nome della Piscina

Le classi elementari e medie di Marghera votano nelle classi, adulti e amici votano a questo link nel gruppo Margherini DOC fino alle ore 12:00 del 5 maggio 2021.

La pubblicazione dei risultati finali totali del referendum avverrà entro le ore 18:00 del 12 maggio 2021.

L’elenco completo sarà poi consegnato al Sindaco della Città di Venezia e al Presidente della Municipalità di Marghera.

Solo le scuole possono eventualmente integrare proposte di nomi considerato che non hanno partecipato alla fase di candidatura dei nomi che è avvenuta tra luglio 2020 e marzo 2021 nel gruppo Margherini DOC.

C’è un Margherino DOC, Alessandro Ragazzo, tra i 50 finalisti al Concertone del Primo Maggio a Roma

CLICCA QUI PER VOTARLO

Cantautore e Musicista di Marghera

Nelle sue canzoni ho cercato spesso di raccontare Marghera e Venezia ed è tra i 50 finalisti per suonare sul Palco del Concertone del Primo Maggio a Roma. Link per votarlo.

Alessandro Ragazzo ama fare festa ma scrive canzoni tristi. Nasce e cresce a Marghera, periferia di Venezia, come chitarrista elettrico. Scopre a vent’anni la bellezza della semplicità e con qualche accordo e delle parole sincere inizia a scrivere canzoni. Così pubblica 3 Ep in inglese, tra cui uno registrato ai Flux Studios di New York (US), e 3 singoli ed un ep in italiano, ottenendo ottimi consensi dalla critica. Gli piace raccontare ciò che lo circonda, cose tristi tendenzialmente, ma con romanticismo.

Fonte: 1mnext.primomaggio.net

Scopri tutte le canzoni di Alessandro Ragazzo su YouTube

Piscina Marghera. Info e foto sopralluogo Municipalità 15 aprile 2021

La Piscina di Marghera in corso di ultimazione in Via della Macchine (fronte Darsena e ponte strallato) è un impianto sportivo composto da due vasche con le seguenti caratteristiche:

  • una vasca principale di 25 x 12,50 m con profondità di 1,80 m per attività natatorie;
  • una seconda vasca, di dimensioni 8 x 12,50 m con profondità da 1,20 a 0,60 m, per corsi ed attività di acquaticità per bambini.

Sono in costruzione anche le gradinate interne al corpo vasche, destinate ad ospitare circa un centinaio di persone in caso di competizioni.

Al primo piano sarà fruibile una palestra pubblica per attività sportive collaterali come ad esempio fitness, attività a corpo libero o con attrezzi.

Il parcheggio ha una capacità di 54 posti auto.

La struttura presenta caratteristiche di Sostenibilità poiché sarà alimentata da energia elettrica green con impianto di pannelli fotovoltaici.

Ecco l’aggiornamento fotografico sullo stato avanzamento lavori al 15 aprile 2021, sopralluogo della Municipalità di Marghera:

Crediti info e immagine:

Municipalità di Marghera

foto di Nicoletta Ongarato

in uso per Margherini DOC

e margheraforever.org

PROGETTO SEA

Sport Educazione Acqua

Scegli il nome da proporre per la Piscina, partecipa al progetto dei Margherini DOC con le scuole

Leggi le news:

icgrimani.edu.it

icbaseggio.it

ilnuovoterraglio.it

giornalenordest.it

primavenezia.it

CONCORSO SCUOLE

DISEGNI POSTER

Dal 12 al 18 maggio partecipa anche tu al Concorso disegni poster delle classi INFANZIA, ELEMENTARI e MEDIE. Vota il tuo disegno preferito! Le elezioni si terranno sulla pagina Facebook dei Margherini DOC

Dal 12 al 18 maggio clicca qui:

www.facebook.com/MargheriniDoc

per votare i disegni poster delle classi INFANZIA, ELEMENTARI e MEDIE

Sport Educazione Acqua, al via SEA il progetto dei Margherini DOC con le scuole per la Piscina di Marghera

Scuole e Margherini DOC per la Piscina di Marghera, al via il progetto “SEA Sport Educazione Acqua”. Concorso disegni delle classi, referendum su 90 nomi e idee educative degli insegnanti.

Il gruppo Margherini DOC e l’Istituto Comprensivo Filippo Grimani danno vita al progetto “SEA Sport Educazione Acqua”. Al centro: la Piscina di Marghera.

Scopo: valorizzare la nuova Piscina in corso di ultimazione in Via delle Macchine.

Obiettivo: rendere partecipi in modo attivo alunni, insegnanti, persone in relazione con la scuola e i cittadini.

Sono tre le iniziative in programma:

  1. REFERENDUM NOME PISCINA – Si inizia il 21 aprile con il referendum sul nome da dare alla Piscina. Fino al 5 maggio gli alunni potranno votare la preferenza su una scheda di 90 nomi e proporne altri. Adulti e amici, nello stesso periodo di tempo, potranno votare nel gruppo Margherini DOC. I risultati saranno inviati al Sindaco della Città di Venezia e al Presidente della Municipalità di Marghera.
  2. CONCORSO DISEGNI CLASSI – La seconda iniziativa mette in gioco le classi della scuole dell’infanzia, della primaria e della scuola secondaria di I grado attraverso un concorso a disegni. La votazione pubblica dei disegni avverrà dal 12 al 18 maggio mediante like e love sulla pagina Facebook dei Margherini DOC. Per le due classi vincitrici (una infanzia, una primaria e una secondaria di I grado) sono previsti diversi premi tra cui golosità alimentari rigorosamente DOC prodotte a Marghera.
  3. IDEE EDUCATIVE INSEGNANTI – La terza iniziativa è rivolta agli insegnanti che, in nome della libertà di espressione educativa individuale e/o di gruppo, elaboreranno idee progettuali sul tema “Piscina di Marghera” nel trinomio Sport, Educazione e Acqua.

I 90 nominativi indicati nella scheda preferenze sono stati raccolti dal gruppo Margherini DOC da luglio 2020 fino a febbraio 2021. La fase test di pre-selezione ha centinaia di persone: le proposte sono state raccolte sulla base di 234 commenti.

L’informazione sulle attività sarà puntualmente aggiornata nel gruppo e pagina Margherini DOC, attraverso i mezzi informativi dell’Istituto Comprensivo Filippo Grimani, sul sito Marghera forever e il gruppo “I ragazzi del patronato Gesù Lavoratore”. LA CISTERNA di Marghera in digitale dedicherà un numero speciale che raccoglierà e racconterà tutta l’esperienza.

Il progetto, aperto alla partecipazione di Catene e Malcontenta (IC Baseggio), seguirà gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile ONU Agenda 2030, in particolare per i seguenti tre traguardi:

  • 4.1 equità e qualità nel completamento dell’educazione primaria e secondaria;
  • 6.b partecipazione delle comunità locali nel miglioramento della gestione dell’acqua;
  • 11.3 urbanizzazione inclusiva, partecipativa e sostenibile.

LA CISTERNA e rinasce la storia di Marghera. ARGO 16 nei ricordi dei Margherini DOC

1° numero LA CISTERNA, il giornalino di Marghera che rinasce in digitale con diffusione gratuita grazie ai Margherini DOC.

Ringraziamo Celestino Montagner perché si è potuto recuperare e onorare LA CISTERNA, ovvero un giornale del ‘900 di Marghera che aveva taglio critico, umoristico e dialettale. La redazione era in Via Canetti, una copia costava 30 lire e il “Comitato per Marghera” era retto da Angelo Scarpa e Aldo Biasiol.

ARGO 16 è stata una vicenda margherina rimasta nella memoria collettiva come sconvolgente e pericolosa. Quella mattina del 23 novembre 1973 il bimotore dell’Aeronautica Militare, appena decollato dal Marco Polo di Tessera, precipitò sullo stabilimento Montefibre di Porto Marghera. Tutti morti i quattro membri dell’equipaggio, ma poteva essere una tragedia ben più grande considerato che fu sfiorato il deposito del micidiale gas fosgene.

LA CISTERNA pubblica le memorie del Maestro del Lavoro Lando Arbizzani, dal 1957 al 2003 ha sempre prestato attività a Porto Marghera, “furono danneggiate 120 vetture… timore per mio padre, infermiere alla Montefibre”. Lo scrittore Alessandro Cuk parla del suo libro “Canto di Fragilità” ispirato ad ARGO 16 che “esprime questo senso di metafora, espressione della caducità umana e i ricordi da ragazzo “bastava un rumore un po’ più forte, uno scoppio, uno squillo di sirena per leggere negli occhi della gente un sottile filo di inquietudine”.

Poi altre memorie dei Margherini DOC Elio Urbinati “Io ero là e ancora non dimentico. Quella mattina ero in turno 6-14. Dalle finestre del laboratorio un mio collega ha notato l’aereo che andava su e giù, come si fosse perduto. C’era una nebbia indescrivibile”, di Marina Giugie “Dopo 3 anni dal disastro, sono andata a lavorare al centro elaborazione dati, c’erano ancora i resti dell’aereo esattamente dove era caduto”, di Fabio Valerio “Un caro amico, un poliziotto della vecchia guardia, mi raccontava che intervenuto sul posto, c’erano banconote sparse dappertutto”. Anche i ricordi di Nello Guercini “Io quella mattina la ricordo benissimo, ero agli Impianti Pilota e mi avvisarono di uscire dal reparto”, di Roberto Semenzato “Ha sorvolato, sfiorato il serbatoio del fosgene. Nel caso l’avesse centrato, sarebbe stato una catastrofe di proporzioni inimmaginabili” e di Stefano Marchiori “Mia mamma lavorò al petrolchimico per un po’ di tempo… Io ricordo che quel giorno tornò a casa distrutta. Ho il ricordo di una donna terrorizzata”.

LA CISTERNA è composta da sei pagine e l’ultima riprende alcune immagini dell’antica storia di Marghera. Un particolare della veduta di Jacopo de’ Barbari del 1500 dove Marghera era chiamata MARGERA e un disegno del secolo XVI, conservato all’Archivio di Stato di Venezia, nel quale si nota il nome MARGERA: sono raffigurati lunghi edifici con porticati e la grande scritta OSTARIE. In altre immagini antiche, alcune di origine imprecisata, si vede la conferma di Marghera chiamata anche Malgera oppure Merghera nel 1536 in una mappa di Benedetto Bordon.

Margherini DOC è un Gruppo fondato il 2 giugno 2009 (il 9 marzo 2021 ha registrato il numero di 6666 membri) amministrato da Massimo Montefusco, Vittorio Baroni, Gabriella Traini, Lucia Giugie, Massimo Acquasalsa Menin e Michele Eto Borsetto. Tra le principali attività dei Margherini DOC vi è la conservazione della memoria socioculturale e territoriale. Il Gruppo si occupa di creare collezioni storiche della Marghera del ‘900 e quella antica. L’Archivio Margherini DOC è formato con le donazioni dei membri e integrato con segnalazioni provenienti dal web. LA CISTERNA è diffusa in collaborazione con il sito margheraforever.org e il gruppo “i ragazzi del patronato Gesù Lavoratore”.

Giorno del Ricordo 10 FEBBRAIO. L’arrivo dei profughi Giuliano Dalmati a Venezia da un racconto vero di Luigi “Gigio” Zanon

Oggi 10 febbraio ricordiamo anche i moltissimi Margherini e le loro famiglie arrivati a Venezia senza nulla, profughi italiani, cioè Esuli Giuliano Dalmati. In questo raccolto del compianto Luigi “Gigio” Zanon la storia vera di come, da veneziano che abitava in Campo della Lana, visse l’arrivo dei profughi Giuliano Dalmati a Venezia.

Ricordo di una brutta giornata

di Luigi “Gigio” Zanon

Era finita la guerra da pochi mesi ed eravamo ancora occupati dagli Alleati.

Vicino a casa mia c’era un ex convento di frati Teatini, di pertinenza della chiesa dei Tolentini, che era stato soppresso dalle famigerate leggi napoleoniche e adibito a caserma.

Prima ci furono militari italiani di non so quale specialità, poi fu occupato dagli Inglesi.

Davanti a questo ex-convento c’era uno spiazzo, che chiamavamo “campazzo” dove noi ragazzi della zona si andava a giocare. Allora abitavo in campo della Lana e la chiesa dei Tolentini era la mia parrocchia.

Un giorno, all’improvviso, gli Inglesi se ne andarono e si trasferirono in locali di pertinenza del porto perché, ci avevano detto, stavano per arrivare dei profughi e i locali dell’ex-convento servivano per loro. Inoltre gli Inglesi dovevano sorvegliare questi profughi, ma noi ragazzi non ne capivamo il motivo.

Solo ci accorgemmo che nel nostro “campazzo” si erano installati gli stessi uomini con il bracciale rosso sulla manica che qualche mese prima scorazzavano per Venezia a caccia di fascisti e di tedeschi.

Ci dissero che quelli che arrivavano erano gente non italiana, sc-iavi traditori che venivano lì sistemati in attesa di trasferirli in altri luoghi perché a Venezia non li volevano.

Gli uomini col bracciale ci “consigliarono” anche di non trattare con loro nella maniera più assoluta perché era gente per nulla raccomandabile e che se ci avessero visto giocare o ‘parlare con qualche ragazzo avrebbero preso dei provvedimenti contro di noi…

Dopo qualche giorno arrivarono.

Erano donne, vecchi, ragazzi come noi, bambini piccoli, si portavano dietro dei sacchi e alcune valige. Era una fila interminabile. Saranno stati qualche centinaio.

Una volta dentro, gli uomini dal bracciale rosso (che poi seppi che erano i partigiani della Garibaldi, sezione Ferretto) li accolsero con grida, sputi, spintoni, imprecazioni, quindi chiusero le porte dell’ex-convento e rimasero fuori di guardia.

Ogni giorno arrivavano militari, uomini ben vestiti, certi con il bracciale rosso e altri con un bracciale verde, e altri ancora.

Dalla parte del canale – perché su due lati l’ex-convento era circondato dall’acqua – ogni giorno arrivavano barche sorvegliate dagli Inglesi che scaricavano sacchi con roba da mangiare.

Passarono così un paio di mesi, poi riaprirono le scuole ed eravamo già a ottobre.

Mio padre – fortunatamente – non mi fece andare nelle Scuole Pubbliche, ma dai padri Cavanis. Quell’anno ero in terza elementare.

Verso i primi giorni di dicembre, alla chetichella, si aggiunsero a noi e nella nostra stessa classe sei di quei ragazzi che abitavano nell’ex convento e che avevamo conosciuto solo perché noi giravamo per i canali con la nostra barchetta e loro erano sempre affacciati alle finestre, dalle quali uscivano sempre degli odori a noi sconosciuti.

Anche il modo di parlare era diverso dal nostro, seppure ci si capiva benissimo e le parole erano le stesse.

Ovvio che fra ragazzi ci si parlasse, così come fu ovvio che qualche cosa ci dissero delle loro condizioni e dei motivi per cui si trovavano in quelle condizioni.

Ma da parlare con loro come Giulietta e Romeo, cioè noi in barca e loro dalle finestre, a poter dialogare direttamente a tu per tu durante la ricreazione era cosa ben diversa!

I preti se ne accorsero che a noi interessava di più parlare con questi ragazzi, piuttosto che giocare le nostre solite partite di calcio.

Allora vennero in classe, e anche nelle altre classi dove c’erano questi ragazzi, dei signori che ci spiegarono i motivi di quello che stavamo vivendo e chi veramente fossero quei ragazzi e i loro famigliari.

Erano i Profughi che scappavano dall’ Istria, dalla Dalmazia, ecc.

Ma… non ci avevano insegnato che quelli erano territori italiani? Anzi: ci avevano detto che erano territori veneziani, perché i confini di Venezia un tempo arrivavano fino a lì! E ora?

Perché li cacciavano?

Dura da capirla a otto anni! Ma un po’ alla volta ci arrivammo! E diventammo amici: alla brutta faccia dei partigiani col bracciale rosso, che intanto avevano cominciato ad andarsene del campazzo.

Così iniziammo a frequentarci, a essere amici, a giocare assieme, a vivere assieme. Alle volte loro venivano a casa mia, o dei miei amici, e alle volte eravamo noi ad andare a casa loro. A casa loro…

Piccole stanze che una volta erano le celle dei frati, oppure i grandi stanzoni con divi sori fatti di coperte sostenute da spago o da fil di ferro.

E le loro mamme e i loro nonni iniziarono a raccontare. I loro padri non c’erano o perchè erano spariti o perchè qualcuno di loro aveva trovato un lavoro fuori Venezia. Ma i più erano “semplicemente” spariti, e c’erano altre persone che da fuori facevano ricerche su dove fossero.

Di alcuni sapevano che erano prigionieri chi in Germania, chi in Russia, e chi… chi sa dove…

Ogni tanto si sentivano delle urla e dei pianti di disperazione: erano i famigliari di quelli dei quali si veniva a conoscere la fine: AMMAZZATI E GETTATI DENTRO LE FOIBE, molti di loro ancora vivi!!!

Era la prima volta in vita mia che sentivo questo nome: foiba! E mi raccontarono!

E raccontarono.

Raccontarono di quando, in piena notte, arrivavano i militari Jugoslavi – che loro chiamavano i “Tititni” – a cacciarli fuori di casa con pochi stracci e le loro case venivano immediatamente occupate dai famigliari dei titini.

Del concentramento che avevano fatto nei pressi dei moli dei porti di Pola, di Fiume, ecc. durante il trasferimento dalle loro case al porto, diversi di loro sparivano e non ne sapevano più nulla. Non ne sapevano più nulla, finchè le notizie portate dai mille canali di un Popolo in fuga non accendevano quei pianti e quelle urla!

Poi furono imbarcati su delle carrette e messi nelle stive per essere spediti come bestie o come merce nei porti italiani.

Io posso dire di come sono stati accolti a Venezia, perché me lo hanno raccontato loro stessi, non posso dire di come sono stati accolti negli altri porti, ma da come si è poi saputo, pare che il trattamento non sia stato differente.

Innanzitutto all’arrivo in rada – fuori dal porto di Venezia – vennero scortati da imbarcazioni militari con a bordo i soliti dal bracciale rosso. Una volta giunti a riva, a terra li aspettavano i militari Inglesi che li schedavano, e assieme agli Inglesi c’erano i partigiani.

Fuori dei cancelli e fuori dal recinto del porto c’erano uomini e donne che li insultavano, li chiamavano sporchi slavi, fascisti, traditori, ecc. ecc.

Rimasero sul molo del porto di Venezia per tutto il giorno e tutta la notte, finchè all’alba – dopo che i recinti del porto si furono svuotati dalla gente, li incolonnarono e li scortarono a piedi fino all’ex-convento, dove vennero ammassati.

Ogni giorno arrivavano le barche degli Alleati a portare loro il cibo, e non potevano uscire.

Solo i ragazzi per andare a scuola, e poi dentro di nuovo.

Così andarono avanti per un paio d’anni. Ovviamente la sorveglianza si era molto allentata, anzi: era quasi scomparsa. Allora anche le donne e i vecchi poterono uscire e raccontare!

E molte di quelle donne che prima li offendevano, poi le vidi piangere nell’ascoltare i loro racconti.

Ricordo ancora molti di quei ragazzi e i loro nomi.

Con uno di loro mi sono trovato imbarcato quando navigavo con le navi dell’Adriatica. Con altri rimanemmo amici.

Andando avanti con gli anni, e studiando la storia di Venezia, venni a sapere che tutti quei territori da cui erano stati scacciati erano stati da sempre Territori veneziani.

Specialmente quelli sulla costa. e ancora da prima che arrivasse Roma repubblicana e imperiale.

Poi ridivennero veneziani sotto la Repubblica Veneta. Anche se gli Ungheri e le popolazioni dei Balcani spingevano per arrivare fino alla costa, quelle furono sempre Terre venete!

L’ultima città ad ammainare la gloriosa bandiera di San Marco fu la città più meridionale della Dalmazia: Perasto. E la bandiera Veneta ancora giace sotto l’altare del Duomo di Perasto.

Poi arrivarono gli Austriaci. E loro, imponendo l’egemonia su tutte le terre da loro sottomesse, trasferirono gli abitanti dei BaIcani e dell’ entroterra fino alla costa, iniziando così una pulizia etnica ante litteram. Al punto che depredarono moltissimi dipinti dalle chiese di Venezia – a quei tempi anche lei sottomessa all’Impero – per trasferirli nelle chiese povere della Erzegovina, di Zagabria, ecc.

Questa epurazione durò fino al termine della prima guerra mondiale e al discioglimento dell’Impero Austriaco.

(Però gli Austriaci seppero mettere a buon profitto l’esperienza dei Veneti e dei Veneti Istriano- Dalmati, specie nella marineria! La famosa battaglia di Lissa lo può ben testimoniare! Quella vittoria venne classificata come l’ultima vittoria della Repubblica di Venezia! Infatti gli equipaggi delle flotta austriaca erano formati esclusivamente da Veneti e da Veneti-Istriano- Dalmati!)

Con quella battaglia molti di quei Territori ritornarono a essere italiani, finchè non giunsero i comunisti titini slavi che li scacciarono del tutto i nostri connazionali.

Qui in Italia, anzichè come fratelli, i profughi furono accolti con sputi e imprecazioni!

Nel nome della cosiddetta politica e della solidarietà comunista dell’epoca!

lo ho dovuto vedere tutto questo: all’età di otto anni!

Pensate che me ne possa dimenticare?

Gigio Zanon

Grazie di cuore a Marco Zanon che ha ricordato così “il racconto della testimonianza di mio padre quando vide gli esuli istriani arrivare a Venezia, a quell’epoca aveva solo 8 anni e non dimenticò mai quei tragici momenti, gli rimasero impressi fino alla fine…”.

Messaggio nel Giorno del Ricordo del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro

A pochi giorni dalle commemorazioni del 27 gennaio dove abbiamo fatto memoria delle stragi di vite umane compiute dal nazi-fascismo nei campi di concentramento, oggi abbiamo il dovere di ricordare tutte le vittime delle foibe e l’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra.É la disonorevole storia della violenza dell’uomo verso un altro uomo. Una triste pagina di un passato per troppi anni taciuto.Dopo l’istituzione del Giorno del Ricordo avvenuta nel 2004, le dure parole espresse dall’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano furono un segnale di rottura con il passato.Disse: “La tragedia di migliaia di italiani imprigionati, uccisi gettati nelle foibe assunse i sinistri contorni di una pulizia etnica” che aveva come scopo “lo sradicamento della presenza italiana da quella che era, e cessò di essere, la Venezia Giulia”.Queste parole pronunciate al Quirinale arrivarono forti e chiare a squarciare quel silenzio accuratamente costruito per tacere la sofferenza di un popolo.Partecipare oggi alla cerimonia cittadina, assieme all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia rappresentata dal presidente del Comitato di Venezia Alessandro Cuk, è quindi un dovere civico per tutti noi. Sentiamo il dovere di costruire una società entro la quale la violenza conseguente all’ideologia non abbia mai più cittadinanza.Abbiamo il dovere di metterci la faccia e, con il nostro impegno quotidiano, contrastare quei rigurgiti violenti di giustificazionismo o, peggio ancora, di riduzionismo.La storia non si può modificare ma dobbiamo imparare affinché gli errori del passato non si ripetano.E’ questo l’impegno che prendiamo davanti agli occhi dei nostri fratelli Giuliano-Dalmati che ancora hanno vivi nella mente i ricordi delle violenze e delle privazioni patite.Nell’anno delle celebrazioni dei 1600 anni dalla Fondazione di Venezia, essere qui a ricordare questa Giornata assume una valenza ancora più significativa per la nostra Città. É l’occasione per ribadire il nostro legame di sangue, storia e cultura con quelle persone e quelle terre. Un impegno solenne di restare sempre vigili e memori.

A cura di Vittorio Baroni

Palais Lumiere, lezione per Porto Marghera: far convivere industria, arte, economia

Dalle pagine de IL GAZZETINO il Presidente di Confindustria Venezia lancia una sfida al territorio. Vincenzo Marinese prende ad esempio la lezione del progetto Palais Lumiere e propone di far convivere industria, arte ed economia. Prende a modello la città di Lione dove il petrolchimico convive con la città e produce ricchezza. “Occorre agire come facevano i veneziani della Serenissima che per secoli hanno guardato al mondo e ai grandi progetti”.

Fonte: articolo IL GAZZETTINO del 2 gennaio 2021

La notte che saltò in aria il Porto di Venezia

A cura del prof. Giancarlo Cunial

Foto bombardamento della Marittima, il Porto di Venezia, avvenuto il 21 marzo 1945

Mi ero da poche settimane sistemato con la mia famigliola nella nuova ed ampia casa, al secondo piano del Palazzo Soranzo a San Stin, in Venezia, quando Mussolini dichiarò guerra ai francesi.

Venni subito richiamato in servizio militare e dovetti quindi trovare un rifugio sicuro a mia moglie e ai miei figli mentre si iniziavano i bombardamenti aerei.

La mia giovane famigliola si sistemò a Valdobbiadene, dove trovò ancora gli echi della simpatia goduta da mio papà che vi era stato farmacista, presso l’ospedale, dal 1905 al 1910.

Quando fui congedato e fui sicuro che gli Alleati non avrebbero bombardato Venezia, riportai abbastanza tranquillamente la famigliola a Venezia.

La vita qui trascorreva relativamente quieta, con frequenti allarmi e incursioni aeree, ma grazie a Dio senza gravi perdite o danni, se si paragonano con quelli subiti da altre città venete.

Notevoli furono soltanto gli effetti della terribile esplosione derivante dal bombardamento diurno di una nave ancorata in Marittima (il porto di Venezia): la nave venne centrata in pieno, saltò in aria, colpì anche un deposito di mine in un magazzino del porto. Per l’esplosione si infransero i vetri delle finestre di quasi tutta la città.

Io mi trovavo ad una finestra del nostro appartamento – come sempre facevo, specialmente di notte, per vedere se l’andamento delle incursioni consigliava o meno di svegliare i bambini e farli scendere in rifugio – e osservavo attento il carosello dei bombardieri che si tuffavano in picchiata sulla Marittima, quando un qualche cosa non ben definibile , forse un movimento turbolento del fumo delle esplosioni, mi mise in allarme, tanto che mi precipitai in sala gridando a mia moglie che aveva in braccio il piccolo Giovanni di aprir le finestre e di scendere subito in rifugio coi bambini.

In quel momento si udì una terribile esplosione e i vetri, non ancora aperti, si infransero fragorosamente con grave rischio per mia moglie, per me e per Beppino che stava già scendendo solo le scale e che – come noi – miracolosamente non fu investito dalla pioggia dei frammenti di vetro…

Scendemmo quindi di corsa e ci recammo in Campo San Polo, come molti altri, temendo che ulteriori esplosioni non facessero crollare gli edifici. Il che, per fortuna, non si verificò.

Foto del magazzino del Porto di Venezia che saltò in aria per le molte mine stoccate

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IL BOMBARDAMENTO DEL PORTO DI VENEZIA, 21 MARZO 1945

Venezia è stata risparmiata dalle devastazioni e dagli orrori degli attacchi aerei per quasi tutta la durata della Seconda Guerra Mondiale.

Unica eccezione era stato il mitragliamento alleato, il 14 Agosto 1944, della nave ospedale tedesca Freiburg, ormeggiata in Bacino di fronte a Palazzo Ducale che aveva causato la morte anche di 20 civili imbarcati su un battello di linea.

Soltanto dopo la distruzione dell’Abbazia di Montecassino, il 7 Aprile del ‘44, era stato stilato un elenco dei siti e delle città di interesse storico-artistico da risparmiare.

E Venezia, ovviamente, era tra i luoghi da non bombardare.

Ma gli alleati anglo-americani si erano accorti di come la città fosse divenuta snodo cruciale di una rete di trasporto fluviale, con cui i tedeschi avevano sostituito quella ferroviaria, gravemente danneggiata.

Si decise allora di attaccare il porto della città, con un’azione (il nome in codice era: Operation Bowler) che avrebbe dovuto essere quanto più possibile chirurgica. La missione fu affidata ad uno dei piloti più abili e decorati della R.A.F. (Royal Air Force): il colonnello George Westlake.

Nel assegnargli il comando, il vice-ammiraglio Foster chiarì l’assoluta priorità di non danneggiare obiettivi civili o di interesse artistico. L’operazione fu chiamata ‘bombetta’ ad indicare il cappellino borghese che avrebbero dovuto indossare, perché radiati, i militari, nel malaugurato caso avessero danneggiato qualche monumento importante.

L’azione ebbe pieno successo tattico con grave danno per l’organizzazione logistica dei nazisti.

Disgraziatamente però saltò in aria anche un magazzino in cui erano stoccate molte mine marine: l’onda d’urto che ne seguì, infatti, rase al suolo un edificio di cinque piani del vicino quartiere di Santa Marta, causando una ventina di vittime.

Lo stesso Spitfire (l’aereo da caccia monoposto ad ala bassa) che stava riprendendo lo scenario dell’attacco ne fu violentemente investito, come testimoniano le foto mosse scattate nell’occasione: l’esplosione ruppe i vetri della città e vi furono gravi danni agli affreschi del Tiepolo a Palazzo Labia. Addirittura il rosone della Chiesa di San Pietro a Murano crollò verso l’interno danneggiando l’organo.

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Il testo di questo post è stato scritto dal prof. Pietro Leonardi (nato a Valdobbiadene, il 29 gennaio 1908 – morto a Venezia, il 26 gennaio 1998) papà del religioso Cavanis Giuseppe Leonardi (nel post è detto “Beppino”), uno dei più grandi icnologi viventi.

Foto del Porto di Venezia prima dell’attacco del 21 marzo 1945

Programma CINEMA Marghera Estate 2020

Cinema Sotto Le Stelle 2020

Marghera – Piazza Mercato

Biglietto 3€, inizio ore 21.15

Programma 1 > 30 Agosto 2020

SABATO 01/08/2020
ODIO L’ESTATE
Italia 2020 – Commedia – durata 110’ Regia di Massimo Venier
Con Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Lucia Mascino
Aldo Giovanni e Giacomo ci raccontano una storia di amicizia e sentimenti come nella loro tradizione cinematografica più amata.
Vincitore di 1 Nastro d’Argento

DOMENICA 02/08/2020
GENITORI QUASI PERFETTI
Italia 2019 – Commedia – durata 93’ Regia di Laura Chiossone
Con Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Lucia Mascino
Simona è una mamma single legata da un amore profondo al suo bambino. Si sente però terribilmente inadeguata al ruolo e l’organizzazione della festa per gli otto anni di lui porta a galla tutte le sue insicurezze.

LUNEDI’ 03/08/2020
CATTIVE ACQUE
USA 2019 – Drammatico – durata 126’ Regia di Todd Haynes
Con Mark Ruffalo, Anne Hathaway, William Jackson Harper, Tim Robbins
La vera storia della lotta legale di Robert Bilott contro la compagnia chimica DuPont dopo lo scandalo dell’inquinamento idrico nella città di Parkersburg.

MARTEDI’ 04/08/2020
IL LIBRO DELLA JUNGLA
USA 2016 – Avventura – durata 105’ Regia di Jon Favreau
Con Idris Elba, Scarlett Johansson, Lupita Nyong’o, Christopher Walken, Giancarlo Esposito
Un nuovo adattamento live action del popolare romanzo per ragazzi di Kipling, prodotto dalla Walt Disney.
Vincitore di 1 Oscar e 1 Bafta

MERCOLEDI’ 05/08/2020
PARASITE
Corea del Sud 2019 – Drammatico – durata 132’ Regia di Bong Joon-ho
Con Song Kang-ho, Lee Sun-kyun, Yeo-jeong Jo, Choi Woo-Sik
Il film Coreano che ha sbancato gli Oscar 2020 assolutamente da non perdere.
Vincitore di 4 Premi Oscar, Palma d’Oro a Cannes, 1 Golden Globe, 2 Bafta

GIOVEDI’ 06/08/2020
L’UFFICIALE E LA SPIA
USA 2019 – Storico – durata 126’ Regia di Roman Polanski
Con Jean Dujardin, Louis Garrel, Emmanuelle Seigner
Gennaio 1895, Alfred Dreyfus, capitano dell’esercito francese, viene dichiarato colpevole di alto tradimento per aver passato segreti militari all’Impero tedesco. Nello stesso periodo, Georges Picquart, ufficiale dell’esercito francese, guadagna la promozione a capo della Sezione di statistica, la stessa unità del controspionaggio militare che aveva accusato Dreyfus e si accorge che il passaggio di informazioni al nemico non si è ancora arrestato. Dreyfus è davvero colpevole?
Vincitore di 1 premio al Festival del Cinema di Venezia

VENERDI’ 07/08/2020
1917
Gran Bretagna 2019 – Drammatico – durata 110’ Regia di Sam Mendes
Con Mark Strong, Andrew Scott, Richard Madden, Colin Firth, Benedict Cumberbatch
6 aprile, 1917. Blake e Schofield, giovani caporali britannici, ricevono un ordine di missione
suicida: attraversare le linee nemiche e consegnare un messaggio cruciale che potrebbe salvare la vita di 1600 uomini. Un piano-sequenza eroico che sposta più in là il fronte della grande guerra al cinema.
Vincitore di 3 Premi Oscar, 2 Golden Globes, 7 Premi BAFTA

SABATO 08/08/2020
IL GIORNO PIU’ BELLO DEL MONDO
Italia 2019 – Commedia – durata 104’ Regia di Alessandro Siani
Con Alessandro Siani, Stefania Spampinato, Giovanni Esposito
Arturo Meraviglia, gestore di un teatro ormai chiuso e travolto dai debiti, un giorno riceve un’eredità da un lontano zio. Illudendosi di poter saldare tutte le obbligazioni verso i suoi dipendenti, si ritrova invece a dover occuparsi di due bambini: Gioele e Rebecca.

DOMENICA 09/08/2020
JUDY
Gran Bretagna 2019 – Biografico – durata 118’ Regia di Rupert Goold
Con Renée Zellweger, Jessie Buckley, Finn Wittrock
Renée Zellweger dà respiro ad un film d’ispirazione teatrale con un’interpretazione da brividi, che non verrà dimenticata.
Vincitore di 1 Premio Oscar, 1 Golden Globe, 1 Premio BAFTA

LUNEDI’ 10/08/2020
UNA GIUSTA CAUSA
USA 2018 – Drammatico – durata 120’ Regia di Mimi Leder
Con Felicity Jones, Armie Hammer, Justin Theroux, Kathy Bates
Ruth Bader Ginsburg è stata una delle pochissime donne ammesse alla facoltà di giurisprudenza ad Harvard alla fine degli anni Cinquanta. Prima giovane docente di diritto, avvocatessa, magistrata e infine giudice della Corte suprema degli Stati Uniti d’America, ha dedicato la propria vita a favore dei diritti delle donne e della parità di genere.

MARTEDI’ 11/08/2020
FROZEN 2 IL SEGRETO DI ARENDELLE
USA 2019 – Animazione – durata 103’ Regia di Jennifer Lee, Chris Buck
Con le voci di Serena Autieri, Serena Rossi, Enrico Brignano
Elsa, Anna, Olaf, Kristoff e Sven si incamminano nella foresta incantata per scoprire la verità sul passato del regno.

MERCOLEDI’ 12/08/2020
TUTTA UN’ALTRA VITA
Italia 2019 – Commedia – durata 103’ Regia di Alessandro Pondi
Con Enrico Brignano, Ilaria Spada, Paola Minaccioni
Cosa faresti se il destino ti offrisse di diventare un’altra persona per una settimana? Gianni è un tassista insoddisfatto della sua vita, che un giorno per caso ha l’opportunità di impossessarsi della villa, e della vita, di un miliardario in vacanza. Tra auto di lusso, piscine e feste esclusive, Gianni trova esattamente quello che stava cercando e anche qualcosa che non si aspetta.

GIOVEDI’ 13/08/2020
LE MANS ’66 – LA GRANDE SFIDA
USA 2019 – Azione – durata 152’ Regia di James Mangold
Con Matt Damon, Christian Bale
Ingegneri e membri della scuderia statunitense Ford, ingaggiati da Henry Ford I,I hanno il compito di costruire una vettura, la Ford GT40, in grado di vincere la 24 Ore di Le Mans del 1966 contro l’avversaria Ferrari. Un’opera adrenalinica, graffiante e commovente con un duo di attori dall’alchimia perfetta.
Vincitore di 2 Premi Oscar, 1 Premio BAFTA

VENERDI’ 14/08/2020
SE MI VUOI BENE
Italia 2019 – Commedia – durata 100’ Regia di Fausto Brizzi
Con Claudio Bisio, Sergio Rubini, Dino Abbrescia, Lorena Cacciatore, Luca Carboni
Diego è un avvocato di successo che soffre di depressione, ma pensa di aver trovato la soluzione ai suoi problemi: fare del bene alle persone a lui più care.

SABATO 15/08/2020
RIPOSO

DOMENICA 16/08/2020
HAMMAMET
Italia 2020 – Drammatico – durata 126’ Regia di Gianni Amelio
Con Pierfrancesco Favino, Livia Rossi, Luca Filippi
Con Hammamet Gianni Amelio affronta una pagina della Storia d’Italia sulla quale persiste una lettura contrapposta. Comunque la pensiate, non ammirare l’interpretazione di uno dei migliori attori al mondo sarebbe un crimine contro l’arte della recitazione. Un Craxi più vero del vero grazie a un gigantesco Favino.
Vincitore di 1 Nastro d’Argento

LUNEDI’ 17/08/2020
TUTTO IL MIO FOLLE AMORE
Italia 2019 – Drammatico – durata 97’ Regia di Gabriele Salvatores
Con Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono, Giulio Pranno
Vincent ha 16 anni ed è affetto da un grave disturbo della personalità. Will, suo padre, lo ha abbandonato prima della nascita. La vita li porterà a condividere un viaggio in cui avranno modo di scoprirsi a vicenda. Tutto il mio folle
amore nasce dal romanzo “Se ti abbraccio non aver paura” di Fulvio Ervas.

MARTEDI’ 18/08/2020
IL RE LEONE
USA 2019 – Avventura – durata 118’ Regia di Jon Favreau
Con la voce di Marco Mengoni, Elisa, Edoardo Leo
La trasposizione live action de Il re Leone. Simba è il futuro re, il cucciolo di Mufasa, sovrano temuto e rispettato, che non cerca la guerra e sa stare entro gli ampi confini del proprio regno. Ma qualcuno trama nell’ombra per sovvertire l’ordine costituito.

MERCOLEDI’ 19/08/2020
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ETA’
Francia 2018 – Commedia – durata 84’ Regia di Daniel Auteuil
Con Sandrine Kiberlain, Adriana Ugarte, Gérard Depardieu, Daniel Auteuil
Daniel ha una moglie esigente, un amico ingombrante e tanta, troppa immaginazione. A stimolarla è la nuova fidanzata di Patrick che a settant’anni suonati ha piantato la moglie e vive una nuova e sconsiderata giovinezza.

GIOVEDI’ 20/08/2020
GLI UOMINI D’ORO
Italia 2019 – Noir – durata 110’ Regia di Vincenzo Alfieri
Con Fabio De Luigi, Edoardo Leo, Giampaolo Morelli, Giuseppe Ragone, Gianmarco Tognazzi
Il crimine non è per tutti e in mano a uomini qualunque si rivela un gioco pericoloso che catapulta in un rocambolesco e inestricabile noir metropolitano.

VENERDI’ 21/08/2020
JO JO RABBIT
Germania 2019 – Commedia – durata 108’ Regia di Taika Waititi
Con Scarlett Johansson, Sam Rockwell e Roman Griffin Davis
Prendere per il naso Hitler è avere l’ultima parola. La parola di Taika Waititi, che firma una favola über-assurda ficcata nella Germania nazista e agita alla fine della Seconda Guerra mondiale.
Vincitore di 1 Premio Oscar e 1 Premio BAFTA

SABATO 22/08/2020
CENA CON DELITTO – KNIVES OUT
USA 2019 – Azione – durata 131 Regia di Rian Johnson
Con Daniel Craig, Chris Evans, Jamie Lee Curtis, Michael Shannon
Daniel Craig deve affrontare il caso di un misterioso omicidio da risolvere. Un thriller divertito e divertente, che gira a meraviglia come i gialli di una volta.

DOMENICA 23/08/2020
IL TRADITORE
Italia 2019 – Drammatico – durata 148’ Regia di Marco Bellocchio
Con Pierfrancesco Favino, Luigi Lo Cascio, Maria Fernanda Cândido, Fabrizio Ferracane
Il primo grande pentito di mafia, l’uomo che per primo consegnò le chiavi per avvicinarsi alla piovra, cambiando così le sorti dei rapporti tra Stato e criminalità organizzata.
Vincitore di 7 Nastri d’Argento e 6 David di Donatello

LUNEDI’ 24/08/2020
RECUPERO O RIPOSO

MARTEDI’ 25/08/2020
AILO – UN’AVVENTURA TRA I GHIACCI
Francia, Finlandia 2018 – Avventura – durata 86’ Regia di Guillaume Maidatchevsky
Con la voce di Fabio Volo
La vita della piccola renna Ailo raccontata in sedici mesi e quattro stagioni, attraverso paesaggi incontaminati e primitivi, abitati da animali fantastici.

MERCOLEDI’ 26/08/2020
UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK
USA 2019 – Commedia – durata 92’ Regia di Woody Allen
Con Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez, Jude Law
Una commedia romantica che racconta la storia di due fidanzatini del college, i cui piani per un weekend romantico da trascorrere insieme a New York vanno in fumo non appena mettono piede in città.

GIOVEDI’ 27/08/2020
MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI
Italia 2019 – Commedia – durata 101’ Regia di Stefano Cipani
Con Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese, Rossy De Palma
Basato sull’omonimo romanzo autobiografico di Giacomo Mazzariol, il film conserva la freschezza e l’ironia del testo originale. Il rapporto di due fratelli, Jack e Gio. Ques’ultimo ha la sindrome di Down e per Jack questo diventa un segreto da non svelare.
Vincitore di 1 David di Donatello

VENERDI’ 28/08/2020
IL MISTERO DI HENRI PICK
Francia, Belgio 2019 – Commedia – durata 100’ Regia di Rémi Bezançon
Con Fabrice Luchini, Camille Cottin, Alice Isaaz, Bastien Bouillon
Chi è Henri Pick? Molti risponderebbero che è l’autore di un romanzo eccezionale, scoperto per caso in una misteriosa biblioteca nel cuore della Bretagna e diventato in brevissimo tempo un bestseller. Grande successo o gigantesco imbroglio?

SABATO 29/08/2020
TUTTAPPOSTO
Italia 2019 – Commedia – durata 90’ Regia di Gianni Costantino
Con Roberto Lipari, Luca Zingaretti, Monica Guerritore
Roberto è uno studente universitario che studia in un ateneo dove i docenti vendono esami, vengono assunti solo amici e parenti. Andando contro la sua famiglia, composta principalmente dal padre che è il Magnifico Rettore dell’università, Roberto decide con i suoi amici di combattere ed eliminare questo modus operandi dei professori e realizzare un’applicazione per cellulari denominata Tuttapposto, che valuta l’operato dei docenti.

DOMENICA 30/08/2020
CHE FINE HA FATTO BERNADETTE?
USA 2019 – Commedia – durata 104’ Regia di Richard Linklater
Con Cate Blanchett, Billy Crudup, Kristen Wiig
Elgie, Bernadette e la loro figlia Bee sono i componenti di una famiglia benestante e felice. Elgie, però, è sempre più occupato a sviluppare i suoi progetti di lavoro, mentre Bernadette vive con difficoltà i rapporti con il vicinato e la sua condizione di casalinga. Perché Bernadette, anche se nessuno lo sa, era uno dei più brillanti architetti d’America. Quando l’equilibrio tra le tensioni contrapposte sembra cedere, Elgie decide di correre ai ripari e intervenire.

MARTEDI’ 1/09/2020
VENEZIA LA LUNA E TU
ITALIA 1958 – Commedia – durata 147’ Regia di Dino Risi
omaggio ad Alberto Sordi per il suo centenario
Bepi è ‘il più bel gondoliere di Venezia’ e lo sa. Quindi, nonostante l’imminenza del matrimonio con Nina che ama da sempre, non smette di corteggiare le turiste. Sembrerebbe però capace di destreggiarsi fino a quando due turiste americane, amiche tra di loro, si innamorano entrambe di lui. Della situazione approfitta Toni, pilota di motoscafo. Da sempre innamorato di Nina è pronto ad essere accettato come seconda scelta e a portarla all’altare.

Informazioni Marghera Estate

Cinema Sotto Le Stelle 2020

Arena Piazza Mercato – Marghera dal 1 agosto al 30 agosto 2020
Spettacolo unico inizio ore 21.15
Eventuali recuperi il 24 e 31 agosto e 1,2,3,4 Settembre
Biglietti
Ingresso Arena: € 3,00
Biglietteria aperta tutte le sere dalle ore 18.30.
Informazioni: MakingMovie 347 4591960 Invia a questo numero con WhatsApp la frase “ADERISCO”, verrai inserito nella lista broadcasting di “Cinema sotto le Stelle” dove ti verrà ricordata la programmazione quotidiana, verrai avvisato di annulli causa maltempo e di eventuali recuperi. www.margheraestate.it

Marghera Estate 2020 ❀ PROGRAMMA Spettacoli in Piazza Mercato

Marghera Estate 2020 www.margheraestate.it PROGRAMMA SPETTACOLI

PROGRAMMA

Spettacoli in Piazza Mercato

Sabato 11 luglio

Giovane Orchestra Metropolitana – GOM

Domenica 12 luglio

Brass Ensemble dell’Orchestra del Teatro La Fenice

Lunedì 13 luglio

eventuale recupero delle manifestazioni

Martedì 14 luglio

Carlo & Giorgio

Mercoledì 15 luglio

Monica Guerritore

Giovedì 16 luglio

Ennio Marchetto

Venerdì 17 luglio

Francesca Reggiani

Lunedì 20 luglio

eventuale recupero

Martedì 21 luglio

Stefano Massini

Mercoledì 22 luglio

Mirko Artuso Banda Osiris

Giovedì 23 luglio

Alberto Toso Fei

Venerdì 24 luglio

DoliWood

Sabato 25 luglio

Gli Alcuni

Marghera Estate 2020 www.margheraestate.it SPETTACOLI PROGRAMMA COMPLETO