Storia di Marghera con Camilla & Qual Buon Veneto – Prima puntata

Insieme al gruppo Margherini DOC abbiamo il piacere di presentarvi la prima puntata della storia di Marghera con Camilla & Qual Buon Veneto.

Nel periodo di quarantena a causa della pandemia da Coronavirus, mamma Sara con la figlia Camilla hanno intrapreso un interessante percorso di narrazione di quello che è il territorio veneziano e della sua laguna Nord e Sud.

Sara spiega che “in questi giorni mi sono anche resa conto che viviamo in un territorio estremamente fragile, abbiamo visto quanto poco basti per essere in pericolo tutti, una pandemia mondiale, una nube tossica sopra le nostre case e la nostra natura e quanto il panico possa farci cambiare velocemente i punti di vista e le priorità. Così, penso che sia giusto apprezzare ancora di più il territorio che ci circonda e la città in cui viviamo ed impegnarci a VIVERLA di più sia da cittadini, sia da turisti locali. Noi abbiamo realmente idea di dove viviamo? Da qui grazie a Marghera Forever e Margherini DOC è nato l’incontro con Qual Buon Veneto e come sempre l’unione fa la forza con la missione in comune di raccontarvi di Marghera e di tutto ciò che di bello ci circonda, siete pronti a scoprire il nostro territorio a Km 0? Noi prontissimi a narrarvelo”.

Camilla frequenta la scuola media a Marghera, Sara lavora come Guida ed accompagnatrice turistica a Venezia.

Sara Montefusco, Storia di Marghera con Camilla & Qual Buon Veneto - Prima puntata

Marghera e il 1° Maggio tra storia, don Armando Berna e i 9 mosaici a Gesù Lavoratore

Tra i personaggi che hanno fatto la storia di Marghera c’è una persona, forse ancora poco conosciuta, che si chiama don Armando Berna (1904 – 1978). Il suo arrivo alla Rana di Ca’ Emiliani risale al 1937.

don armando berna 1955 marghera

Tra i sacerdoti che lo ricordano c’è un altro don Armando, però di cognome fa Trevisiol: “Don Berna merita un ricordo ed un ricordo significativo. Io porto ancora nel cuore una bella memoria di lui che per me è stato un prete vero, un prete con una grande passione per le anime”.

Don Armando Berna ha vissuto in pieno i drammi della II Guerra Mondiale e i bombardamenti di Marghera. La storia racconta che nel 1945, confortò e contribuì a liberare per primo circa 30.000 prigionieri a Coltano di Pisa. Su questo argomento chiederemo un’immagine al Centro di Documentazione di Storia Locale di Marghera dove si vede “don Berna che festeggia la liberazione dei suoi parrocchiani ex prigionieri nel campo di Coltano con alle spalle il progetto dell’erigenda Chiesa del Cristo Lavoratore”. Coltano era un campo di concentramento per la detenzione di prigionieri di guerra della ex Repubblica Sociale Italiana. Tra questi erano rinchiusi anche Raimondo Vianello, Ugo Tognazzi e Walter Chiari.

Per le preziose notizie storiche il nostro grazie va a Federico Creatini per la sua Tesi di Dottorato di Ricerca in formazione della Persona e Mercato del Lavoro intitolata “Dalla laguna a Porto Marghera Lungo le questioni del patriarcato di Angelo Giuseppe Roncalli. Un lavoro giunto al termine nel 2018 presso l’Università degli Studi di Bergamo. Entro il 2020 diventerà un libro.

Tra i fatti storici di Marghera citati nella Tesi si legge della realizzazione di una cucina economica. Creata nel 1946 alla Casa del Fanciullo, fu gestita dai francescani e organizzata dal parroco di Sant’Antonio padre Tito Castagna (foto archivio Arena di Pola).

Padre Tito Castagna Marghera - Parrocchia Sant'Antonio - Casa del Fanciullo

Siccome quest’anno, a causa del Coronavirus, la Festa del Lavoro del 1° Maggio sarà festeggiata in modo insolito, vogliamo mettere in risalto una cosa importante. Si tratta dei nove mosaici raffiguranti il Poema Cristiano del Lavoro nella Chiesa Gesù Lavoratore a Marghera.

L’artefice di questa grande opera d’arte è proprio don Armando Berna che aveva già informato Roncalli nel 1956. Il progetto prevedeva tre raffigurazioni relative al «lavoro prima di Cristo», tre al «lavoro ai tempi di Gesù» e tre inerenti al «lavoro dopo Cristo», tutte indirizzate a mostrare come nella «bottega di Nazareth [avesse avuto] inizio la più grande e benefica rivoluzione sociale che il mondo avesse mai conosciuto: la riabilitazione del lavoro».

Primo trittico «lavoro prima di Cristo»

1 Marghera - Mosaici Poema Cristiano del Lavoro - don Armando Berna Chiesa Gesù Lavoratore Ca' Emiliani Rana

Il Sollievo, legato al Paradiso terrestre e al richiamo biblico della Genesi (II, v. 15) «affinchè lo lavorasse e custodisse»; il Dovere e la penitenza, riconducibile al verso «mangerai il pane col sudore della fronte» (Genesi, III, v. 17); il Disonore, critica al concetto del lavoro pagano («I filosofi greci e romani trattavano l’operaio come un animale. “Si può essere padri quando si è schiavi?” Come il frutto non appartiene all’albero ma al padrone»).

Secondo trittico «lavoro ai tempi di Gesù»

2 Marghera - Mosaici Poema Cristiano del Lavoro - don Armando Berna Chiesa Gesù Lavoratore Ca' Emiliani Rana

E’ relativo all’epoca di Cristo, prevedeva invece illustrazioni sulla Sacra Famiglia, su Gesù Lavoratore e sui Ss. Apostoli, i quali, come gli operai, avevano appreso la sanità del lavoro direttamente dal Cristo Lavoratore («erano pescatori; san Paolo imparerà il mestieri di fabbricatore di tende (Atti XX, v. 33»).

Terzo trittico «lavoro dopo Cristo»

3 Marghera - Mosaici Poema Cristiano del Lavoro - don Armando Berna Chiesa Gesù Lavoratore Ca' Emiliani Rana

La settima nicchia recuperava il precetto dell’Ora et labora, specificando che come «il monaco doveva sacrificarsi con questi due mezzi, la “preghiera e il lavoro”, così ogni cristiano doveva trasformare il lavoro in preghiere»; l’ottava si proponeva di raffigurare l’Onore («esempio di Gesù, Dio, Lavoratore fino a 30 anni – Chi disprezza voi, disprezza me” – I Santi Crispino e Crispiniano, nobili romani, convertiti, si fanno operai (san Giovanni Crisostomo tenne un’omelia in merito)»); la nona ed ultima della Santificazione, per la quale Berna aveva appuntato: «come la stola e il calice per il sacerdote, così il martello, la vanga, la penna per i lavoratori»

Marghera 1 maggio 1954, inaugurazione Chiesa Gesù Lavoratore Papa Giovanni XXIII

Prima dell’opera d’arte che rappresenta il Poema Cristiano del Lavoro, un altro fatto importante avvenne nel giorno del 1° Maggio. Riguarda l’anno 1954 e l’inaugurazione della Chiesa di Gesù Divin Lavoratore Operaio di Nazareth. Al riguardo, lo stesso Roncalli aveva riservato a don Armando Berna parole di grande apprezzamento circa il fine sociale dell’opera, inaugurata appunto il 1° maggio 1954 in occasione di una festa del lavoro che avrebbe dovuto «muovere cielo e terra»:

“L’avvicinarsi del I° maggio, Festa del Lavoro, tocca l’adempimento, almeno in parte, delle sue speranze di una celebrazione che sollevi dalle pietre e dai cuori l’omaggio e l’inno al Cristo, il Divino Lavoratore. Se il tempio di Ca’ Emiliani non si erge ancora nella completezza delle sue linee architettoniche, i cuori di quanti ci sentiamo, anche per il lavoro, fratelli nel Cristo, si dilatano in elevazioni che sono per tutti luce, speranza, incoraggiamento. Io non mancherò il I° maggio alla mia parola di venire a Marghera, e leverò l’Ostia Santa a salutare sopra le nostre teste non umiliate, né confuse, e accanto alle case dove i sentimenti più intimi delle famiglie nostre, nel ben meritato riposo e nella serena e confidente espressione della umana convivenza, sono consacrati e benedetti, e in faccia al grande complesso della Marghera industriale avviata a nuovi e sorprendenti sviluppi. Seguo da mesi e mesi il suo vivo entusiasmo per l’apostolato fra gli operai: entusiasmo e lavoro ben condiviso, sotto varie forme, da tanti altri e cari sacerdoti nostri. La fedeltà e la costanza in questo dispiego di sacerdotali energie è già un successo, che garantisce il compimento del grande ideale di giustizia, di carità e di pace che è tutto il Vangelo. Sarò dunque con lei e con i suoi parrocchiani, e con i fedeli che da Venezia e dalla Terraferma converranno a questa Festa del Lavoro. […] Il servizio della giustizia e della pace sociale nel mondo dei lavoratori può subire difficoltà e contrasti, ma giorno per giorno troverà il buon successo e le umane e divine ricompense. Di nuovo e sempre incoraggio e benedico Lei, caro don Armando, e quanti con lei partecipano al palpito della Chiesa attraverso l’invito e la grazia di Cristo”.

Marghera 1957 patriarca A. G. Roncalli Centro Mariport

La Tesi di Federico Creatini traccia un nuovo e interessante punto di vista su Venezia e Marghera. Scrive delle sfide dell’urbanizzazione, ottimizzare la laguna, esplorare la terraferma e le chiese di Troncali tra finanziamenti pubblici e funzione pastorale, «centro sociale, oltre che religioso». Ripercorre lo sviluppo di Marghera e di Mestre, di Venezia eucaristica e pellegrina, la terraferma e la devozione popolare. Nel lavoro di ricerca il passaggio della Madonna Pellegrina e il messaggio sociale del culto mariano. Anche Mariport e la fondazione Santa Maria del Porto, i fuochi di Porto Marghera e i due tempi di una «questione operaia». Si parla tanto di Porto Marghera «dove i sudditi danno più grattacapi», del «fumo o la rabbia di Porto Marghera»: tra guerra e ricostruzione di Roncalli e la pastorale del lavoro, del Vangelo che «interpreta la sostanza viva del lavoro».

Federico Creatini ha riservato ampio spazio alla Chiesa di Gesù Divino Operaio di Nazareth: tra iconografia e questione sociale, di un «nuovo sistema» di apostolato con l’ONARMO a Venezia e i cappellani del lavoro dal dopoguerra al patriarcato Roncalli. Ha scritto dei «Cooperatori validi» circa il ruolo dei francescani e dei salesiani nell’apostolato operaio veneziano, anche delle forme di rappresentanza confessionale tra la fabbrica e il consenso.

Marghera by Nicholas Merzi

È uscito il primo gennaio “Marghera”, il bel singolo di Nicholas Merzi, classe 1985, artista modenese, cantante, chitarrista, cantautore e compositore.

Il singolo anticipa il nuovo album “Metti le scarpe al tuo cane”, prodotto da Nicholas Merzi insieme a Mirko Limoni, che uscirà domani 10 gennaio.

Segui Nicholas Merzi sul Sito ufficiale e la Pagina Facebook.

UNICEF e Alfabeto di Marghera: Festa con le scuole Grimani e Visintini il 29 ottobre. Asta quadri ore 12:30, Auditorium M9 a Mestre

Ti invitiamo il 29 ottobre, ore 12:30, all’Asta benefica quadri Alfabeto di Marghera. Auditorium M9 a Mestre. INGRESSO LIBERO.

Abbiamo il piacere di annunciare che l’UNICEF, con il Comitato Provinciale di Venezia, ha aderito al Progetto Alfabeto di Marghera. Grazie al Presidente avv. Silvio Chiari e alla dott.ssa Anna Gimma, Responsabile Comitato regionale UNICEF del Veneto.

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Martedì 29 ottobre, presso M9 a Mestre, si terrà la Festa per lo Sviluppo Sostenibile con le scuole Grimani e Visintini, Istituto Comprensivo Statale Filippo Grimani di Marghera.

Alla dirigenza scolastica, collaboratori, insegnanti e artisti sarà consegnato un Attestato di merito in occasione dei 30 anni della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Scuole per lo Sviluppo Sostenibile

Festa spettacolo Alfabeto di Marghera

Martedì 29 ottobre 2019, M9 Mestre

ORGANIZZAZIONE – Comitato Marghera forever in coordinamento con l’Istituto Comprensivo Filippo Grimani di Marghera.

SUPPORTO – M9 con M Children, Gruppo AVM, APV Investimenti, Edison.

PARTNER E MAIN SPONSOR – Gruppo PAM Panorama.

PATROCINIO E ADESIONI – Città di Venezia, Comitato provinciale UNICEF di Venezia, Confindustria Venezia Metropolitana, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e Fondazione Archivio Vittorio Cini.

COLLABORAZIONI – Porto di Venezia, Questura di Venezia, Municipalità di Marghera, Vicariato di Marghera, quotidiano La Nuova Venezia, Accademia di Belle Arti Venezia, Circolo Culturale Artistico Serenissima, Venezia Heritage Tower, VEGA Parco Scientifico Tecnologico, Eni, Fincantieri, Marzaro Abbigliamento, Rigato, Farmacie Pizzini, Volta Pagina, La Gatta Creazioni, Banca della Marca, Casa 900, Industria Nautica Veneziana, Hotel Lugano, Mercato di Marghera.

Mostra Alfabeto della Sostenibilità a Marghera, dal 31 maggio al 5 giugno. Arte partecipata, scuole, aziende e territorio nelle vetrine al centro della Città Giardino

Il Comitato Marghera forever, assieme ai partner del Progetto, enti patrocinanti e realtà partecipanti, supporter e sponsor, ha il piacere di invitare la popolazione e gli operatori del territorio alla Mostra Alfabeto di Marghera. Alfabeto di Marghera, inaugurazione Mostra - 31 maggio ore 18.30 COMITATO MARGHERA FOREVER.jpg

Artisti che hanno realizzato le 21 opere d’arte:

Liana Bortolotti, Daniele Cabianca, Elisabetta Conte, Irene Di Oriente, Carla Erizzo, Christian Martini, Roberto Angelo Rebuffi, Tarcisio Revelant REVEYLANT, Bianca Rilievi, Michele Serena, Guido Zennaro.

Classi partecipanti dell’Istituto Comprensivo Grimani:

Scuola Visintini > 2A, 2B, 2C, 2D, 3A, 3B, 4A, 4B, 4C;

Scuola Grimani > 2A, 2B, 2C, 3A, 3B, 3C, 3D, 4A, 4B, 4C, 4D.

Evento nel Festival nazionale dello Sviluppo Sostenibile.
Progetto innovativo partecipato da oltre 600 persone.

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www.facebook.com/MargheraForever

Alfabeto di Marghera: S come Sostenibilità. Presentazione alla torre Venezia Heritage Tower di Porto Marghera

Marghera forever al Venezia Heritage Tower per la presentazione dell’Alfabeto di Marghera tra entusiasmo, ammirazione, ricordi e scoperte.

Il Comitato Marghera forever ringrazia il Gruppo Margherini DOC e tutte le persone partecipanti. Grazie per l’ospitalità ad Alessandra Previtali di Venezia Heritage Tower, al Consorzio Multimodale Darsena e alla Famiglia Sottana.

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Grazie agli esperti per le illustrazioni Massimo Orlandini, Giorgio Sarto e Alvise Zoppolato. Grazie al GIPS Protezione Civile per la collaborazione. Grazie allo staff dell’Istituto Comprensivo Grimani guidato dalla Preside Marisa Zanon e Michele Serena, Presidente del Circolo Artistico Serenissima di Marghera.

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Grazie per l’adesione istituzionale al Presidente della Municipalità Gianfranco Bettin, al Consigliere delegato dell’Amministrazione Comunale Gianmaria Bellan, a Federica Bosello delegata del Presidente dell’Autorità Portuale.

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L’Alfabeto di Marghera è un progetto ideato dal Comitato Marghera forever e realizzato assieme agli Istituti Comprensivi di Marghera “Filippo Grimani”, “Cesco Baseggio”. Vede come Partner il Porto di Venezia e il Patrocinio della Città di Venezia, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo. Collabora la Municipalità di Marghera. Sponsor e supporti: Gruppo PAM, Museo M9, Marzaro Abbigliamento, La Gatta Creazioni, impresa Rigato Umberto e altri in attesa di conferma.

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S come Sostenibilità per l’Alfabeto di Marghera: 21 maggio alla Fabbrica della Sostenibilità Venezia Heritage Tower

Una torre di raffreddamento industriale del 1938 è stata riconvertita in impresa culturale: Venezia Heritage Tower.

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La Fabbrica della Sostenibilità alta 58 metri, prima ancora della sua inaugurazione ufficiale, apre le porte al Comitato Marghera forever per una preview nel primo giorno di Primavera. L’evento socioculturale, non aperto al pubblico, si terrà giovedì 21 Marzo alla torre Venezia Heritage Tower in Via dell’Azoto, 4 a Marghera Venezia.

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Il Comitato Marghera forever organizza la visita in anteprima esclusiva per 50 cittadini Margherini DOC, rappresentanti istituzionali, partner, sponsor e supporter. Accompagnatori speciali Alessandra Previtali, CEO & Founder VHT e Massimo Orlandini, curatore della mostra al primo piano. Roberto Pescarollo è il curatore della mostra al piano terra insieme a Giorgio Sarto in qualità di referente scientifico.

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Il programma avrà inizio alle ore 17:30 con i saluti di benvenuto, la storia della torre e del suo meccanismo di funzionamento. Dopo il breve racconto del progetto di recupero ci sarà la visita dei tre piani restaurati: piano terra con lo spazio espositivo e casa della museografia d’impresa; primo piano con l’Auditorium, foyers e terrazza vetrata; ultimo piano all’osservatorio panoramico con vista a 360°.

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In cima alla torre si terrà la presentazione del Progetto Alfabeto di Marghera dove la S di Sostenibilità diventerà un’opera d’arte grazie ad un’esperienza di sinergia tra scuole, artisti e videomaker. Il Progetto Alfabeto di Marghera è riconosciuto tra gli eventi del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019 www.festivalsvilupposostenibile.it.

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Per l’occasione ci sarà la possibilità di visitare la mostra al piano terra “Cent’anni di imprese e cultura del lavoro a Venezia Marghera” e – sempre con l’assistenza della guida – quella al primo piano sul tema “Porto Marghera come prodotto e i prodotti di Porto Marghera”. Evento privato in anteprima e a numero programmato.

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L’Alfabeto di Marghera è un progetto ideato dal Comitato Marghera forever e realizzato assieme agli Istituti Comprensivi di Marghera “Filippo Grimani”, “Cesco Baseggio”. Vede come Partner il Porto di Venezia e il Patrocinio della Città di Venezia, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo. Collabora la Municipalità di Marghera. Sponsor e supporti del Gruppo PAM, del Museo M9, di Marzaro Abbigliamento e La Gatta Creazioni.

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Il Carnevale nella mostra tematica di pittura del Centro Culturale Artistico Serenissima. Opere di 13 artisti dal 23 febbraio al 5 marzo 2019 nella Sala Polivalente al Municipio di Marghera.

Verrà inaugurata oggi pomeriggio 23 febbraio alle ore 18:00 la mostra con le opere sul tema del Carnevale realizzate da ben 13 artisti. E’ organizzata dal Centro Culturale Artistico Serenissima, partner del Comitato Marghera ♡ forever.

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L’importante evento artistico gode del riconoscimento del Comune di Venezia nell’ambito della rassegna “Le Città in Festa” e vede la collaborazione della Cooperativa Realtà. La sala polivalente della Municipalità di Marghera di Piazza Municipio, 1 ospiterà la mostra fino a martedì 5 marzo.

 

I pittori partecipanti sono: Battistella Elda, Bullo Elena Santi, Cabianca Daniele, Conte Elisabetta, Gorini Luigino, Grigoletto Marina, Praticó Nicola, Serena Michele, Vischio Melissa, Zaccolin Giorgio, Zennaro Guido e con la partecipazione dei ragazzi del Centro Realtà, e alcune opere degli artisti Tonetto Giovanni e Berton Vanni, in loro memoria.

 

FOTO e VIDEO GustaGrimani del 19 febbraio 2019. Evento di grande successo, “Marghera Multiculturale” in Piazza Mercato

L’Istituto Comprensivo “Filippo Grimani” di Marghera ha fatto centro. L’evento GustaGrimani che si è tenuto il pomeriggio del 19 febbraio in Piazza Mercato ha riscosso un grande successo di partecipazione.

Nel festeggiare il Capodanno cinese, tantissimo gradimento è stato espresso per la gastronomia rappresentata nei piatti di 46 nazionalità, tante sono quelle che compongono la popolazione scolastica margherina.

L’evento GustaGrimani ha permesso di mettere in evidenza una delle caratteristiche fondamentali del territorio, cioè la “Marghera Multiculturale”.

Complimenti allo staff della Presidenza e a tutte le persone che hanno collaborato per la riuscita dell’evento. Ottima musica, danze e balli di gruppo dei vari continenti.

Hanno operato insieme insegnanti, genitori e famiglie con la partecipazione del Comune di Venezia e della Municipalità di Marghera.

Eravamo presenti anche noi come Comitato Marghera forever e ci è stato chiesto di portare un saluto iniziale.

GUSTAGRIMANI martedì 19 febbraio (dalle 17:00 alle 20:00) a Marghera va in scena il gusto del mondo …se gusti Grimani… gusti Marghera!

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Come dare importanza e valore alle tante nazionalità presenti a Marghera? Con l’evento “Gusta Grimani” l’Istituto Comprensivo Filippo Grimani, guidato dalla prof.ssa Marisa Zanon e il suo valido staff, ha colto nel segno. Martedì 19 febbraio, dalle ore 17.00 alle 20.00si potranno gustare piatti tipici di Asia, Africa, Europa e Sud America.

L’evento, che conferma la caratteristica di “Marghera Multiculturale”, si terrà presso la sala della Municipalità, al centro di Marghera in Piazza del Municipio. Collaborano i genitori e le famiglie del territorio con la partecipazione della Municipalità di Marghera e del Comune di Venezia.

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“Gusta Grimani” si colloca all’interno delle celebrazioni della “Settimana della Lingua Madre” che vede al centro dei festeggiamenti le diverse culture che sono patrimonio dell’I.C. “F. Grimani” e costituiscono la ricchezza del tessuto sociale di Marghera.

Proprio il 19 febbraio coincide con la chiusura del Capodanno cinese. Nella progettazione dell’evento particolare attenzione è stata riservata alla cultura asiatica attraverso la realizzazione di manufatti e decorazioni.

La giornata di festa è stata pensata all’insegna dell’inclusione, della partecipazione e della condivisione. La Sala “Gabriele Bortolozzo” della Municipalità, per l’occasione, sarà allestita e decorata grazie al lavoro di tutti gli alunni della scuola.

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