CENT’ANNI DELLA GRIMANI, CENT’ANNI DI MARGHERA
Il 20 marzo 2026 non è stato soltanto il giorno del Centenario della Scuola Grimani di Marghera. I Margherini DOC sono stati invitati a partecipare a qualcosa di più profondo, cioè una festa civile, educativa e comunitaria che ha rimesso al centro il valore di una scuola storica nata nel 1926 nel cuore della città giardino e capace, ancora oggi, di parlare al presente e al futuro.
La Scuola “Filippo Grimani” di via Canal ha celebrato il suo primo secolo di vita con una giornata intensa e partecipata, tra autorità, famiglie, insegnanti, studenti di ieri e di oggi, musica, memoria, mostra, libro storico, annullo filatelico speciale e videoracconti pensati per restituire senso a un traguardo tanto raro quanto prezioso. La ricorrenza è stata raccontata come una grande festa per un istituto profondamente legato alla storia di Marghera con il forte valore simbolico dell’intitolazione a Filippo Grimani, il “sindaco d’oro” di Venezia.
LE DISCENDENTI DI FILIPPO GRIMANI E IL FILO DELLA MEMORIA
Tra i momenti più suggestivi del centenario della Scuola Grimani, la presenza delle discendenti dirette di Filippo Grimani ha restituito un racconto autentico e familiare della figura cui l’istituto è intitolato. Marina, Donata e Carlotta hanno condiviso alcuni ricordi tramandati in famiglia, restituendo il profilo di un uomo di grande rigore morale, esigente prima di tutto con se stesso e con i propri cari.
Nella breve video intervista realizzata dal Margherino DOC Vittorio Baroni emerge chiaramente il tono affettuoso e partecipe della loro presenza davanti alla Scuola. Non una visita formale, ma un ritorno simbolico in un luogo che, a cento anni di distanza dall’inaugurazione, continua a custodire il nome e il significato pubblico del loro antenato.
Marina Grimani ha ricordato un episodio emblematico di come Filippo Grimani si fosse irritato con la moglie per aver utilizzato la gondola del Municipio per rientrare a casa durante un violento temporale, ritenendo inaccettabile qualsiasi uso personale di un mezzo pubblico. Lo stesso principio guidava anche il suo rapporto con i doni. Ogni regalo ricevuto in qualità di sindaco veniva destinato alla città. Tra questi, una statua di Auguste Rodin, oggi conservata a Venezia al Museo di Ca’ Pesaro, che Grimani rifiutò di trattenere proprio per senso delle istituzioni.
Per Carlotta Grimani il ricordo più significativo è il “Paron de Casa”, come i veneziani chiamano affettuosamente il Campanile di San Marco, cioè il simbolo identitario di Venezia. Dopo il crollo del 1902, il sindaco Filippo Grimani ne volle la ricostruzione fedele pronunciando la celebre formula “com’era e dov’era”.
Accanto a questi ricordi, emerge anche la memoria di un amministratore pubblico attento al sociale. Tra le opere più significative a lui attribuite Donata Grimani ha ricordato la realizzazione delle case popolari, indicata come una delle eredità più attuali del suo operato, ancora oggi punto di riferimento per una riflessione sul futuro di Venezia.
IL SIGNIFICATO DI UNA SCUOLA CHE ATTRAVERSA UN SECOLO
Cent’anni di Scuola significano cent’anni di infanzie, di famiglie, di quartiere, di trasformazioni sociali. La Scuola Grimani nasce nel marzo del 1926 per accompagnare la crescita dei figli dei dirigenti e degli operai legati al mondo di Porto Marghera e, nel corso del tempo, si trasforma in uno dei luoghi più riconoscibili dell’identità educativa e umana della città. La cronaca del centenario ricorda come oggi la scuola accolga alunni di ben 36 nazionalità, segno tangibile di una Marghera plurale, viva, aperta, nella quale il ruolo della Scuola resta decisivo come presidio di integrazione, formazione e cittadinanza.
È proprio qui che il nome di Filippo Grimani smette di essere soltanto memoria storica e torna ad essere messaggio. Il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo, prof. Massimo Cono Pietropaolo, ha infatti richiamato il valore morale di questa intitolazione, sottolineando che portare il nome di Grimani non rappresenta soltanto un omaggio al passato, ma un richiamo al senso del dovere e all’impegno verso la comunità. Un passaggio di grande importanza, perché restituisce alla festa del centenario una dimensione pienamente educativa e civica.
IL RAP DEGLI STUDENTI PER UNA SCUOLA CHE CANTA SE STESSA
Tra i momenti più belli e più identitari della giornata c’è stato il canto-rap degli studenti, capace di condensare in poche righe tutto il senso di questa ricorrenza:
“Cent’anni di storia, cent’anni di voci, cent’anni di sogni, vicini e lontani.
Canta con noi e batti le mani. Questa è la Scuola Grimani”.
Sono parole semplici, immediate, ma fortissime. Dentro c’è il tempo lungo della storia, ci sono le voci che si susseguono di generazione in generazione, ci sono i sogni di chi quella Scuola l’ha attraversata e di chi oggi la abita, ci sono la vicinanza e la lontananza di un quartiere che cambia, si apre, si rinnova. Non è soltanto un jingle celebrativo, è una piccola dichiarazione d’identità collettiva. In questo rap c’è una sorta di colonna sonora del centenario, capace di dare ritmo e anima alla festa.
IL RICONOSCIMENTO DELLA GRIMANI AI MARGHERINI DOC
Per i Margherini DOC questa giornata ha avuto anche un significato particolarmente intenso e commovente. Siamo infatti onorati della dedica del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Grimani, prof. Massimo Cono Pietropaolo, che ha scritto:
“Al meritorio gruppo dei Margherini DOC con stima e affetto”.

Sono parole che i Margherini DOC hanno accolto con gratitudine sincera, perché rappresentano un riconoscimento morale importante al lavoro di memoria, racconto e promozione civica che dal 2000 (come gruppo fondato dal 2009) i Margherini DOC portano avanti per Marghera e per la sua storia. Al Dirigente Scolastico succeduto alla prof.ssa Marisa Zanon i margherini DOC hanno consegnato una lettera con nota informativa.
Il riconoscimento ricevuto nasce da un percorso concreto costruito negli anni con la Scuola Grimani attraverso iniziative che hanno coinvolto attivamente studenti e insegnanti. Dal progetto “Marghera Forever calamitante DOC”, con la realizzazione del book e la produzione di elaborati grafici degli alunni, all’“Alfabeto di Marghera” con mostre, laboratori, spettacoli ed eventi anche con UNICEF, fino al progetto partecipativo sulla Piscina di Marghera, con elaborati video e grafici e proposta del nome poi accolta dal Comune. A queste si aggiungono donazioni per attività didattiche, accesso al Museo M9 e iniziative civiche e culturali sul territorio, anche in sinergia con progetti più ampi come Marco Polo 700.
In una giornata dedicata al valore educativo della continuità tra generazioni, questa dedica assume un significato ancora più forte perché è il segno di un legame vivo tra scuola e comunità, tra istituzioni educative e cittadinanza attiva, tra memoria condivisa e impegno per il presente.
IL VIDEO CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E FILIPPO GRIMANI TORNA A PARLARE
Cuore originale e modernissimo della cerimonia è stata la proiezione del video curato da Mauro Fiorin. Due studenti, Alice Barbiero e Adyan Md alunni della secondaria “Luigi Einaudi, intervistano Filippo Grimani “riportato in vita” grazie all’intelligenza artificiale a partire da una fotografia d’epoca. Il filmato si sviluppa in modo molto efficace anche sul piano narrativo. Si apre come una vera introduzione scolastica al centenario. I ragazzi presentano il progetto, parlano con naturalezza e fanno da ponte tra la Scuola di oggi e la figura storica cui l’istituto è intitolato. Subito dopo arriva il passaggio più sorprendente, ovvero un finto “collegamento storico” crea l’effetto di un contatto impossibile con il passato. Filippo Grimani compare magicamente in scena in forma ricostruita, seduto in un ambiente dallo stile severo e d’epoca, come se fosse stato richiamato dentro la storia per rivolgersi agli studenti del presente.

La scelta narrativa del video funziona perché non punta al semplice effetto tecnologico, ma a costruire un dialogo tra tempi diversi. Grimani non appare come una figura imbalsamata nella retorica, ma come una presenza capace di osservare la Marghera di oggi, di riconoscere il valore della scuola e di parlare ai ragazzi in termini comprensibili, positivi e civici. Il messaggio che emerge è che la memoria ha senso solo se sa ancora generare orientamento per il presente.
La frase più significativa attribuita a questo Grimani “redivivo” è “Mi piace la vostra capacità di unire le radici con il presente. Siete un bellissimo segno di apertura e convivenza”. In fondo questo è il cuore vero dell’intero filmato che i Margherini DOC hanno apprezzato con l’intenzione di dare uno speciale riconoscimento all’Istituto Grimani. Da una parte le radici, cioè la storia, la fondazione, il nome, la memoria di Marghera e della scuola; dall’altra il presente, cioè la pluralità culturale, la convivenza, la capacità della Grimani di continuare ad essere un luogo accogliente e formativo.
Il valore di questo video sta dunque anche nell’intelligenza del suo impianto educativo, nel senso di usare uno strumento contemporaneo come l’IA non per stupire soltanto, ma per trasformare un personaggio storico in occasione di confronto, racconto e consapevolezza civica.
IL LIBRO, LA MOSTRA E IL LAVORO DELLA MEMORIA
Tra le iniziative più significative del centenario va ricordata la presentazione del volume “La storia della Grimani dal 1926 al 1950”, introdotto da Renata Scarpa Boeri e Daniela Rigon Busatto, maestre di un tempo. Il libro raccoglie documenti e testimonianze rintracciati dagli alunni di ieri, e quindi rappresenta un vero lavoro di recupero della memoria scolastica e cittadina.



Si tratta di un aspetto che merita di essere evidenziato perché una scuola che compie cento anni non celebra solo se stessa, ma mostra che la memoria, quando viene condivisa, diventa patrimonio collettivo. La mostra con i lavori degli alunni, il libro storico, le cartoline disegnate dagli studenti e il racconto visivo della giornata sono tutti tasselli di un unico disegno di una Scuola Grimani viva e nello stesso tempo archivio di relazioni, esperienze e appartenenza territoriale proprio nell’ottica che muove l’impegno dei Margherini DOC.
L’ANNULLO FILATELICO E IL SEGNO CHE RESTA
Molto bello anche il valore simbolico dell’annullo filatelico speciale predisposto per il centenario. Poste Italiane ha realizzato per il 20 marzo 2026 uno speciale annullo temporaneo con la dicitura “Istituto Comprensivo ‘Filippo Grimani’ – Centenario dell’Inaugurazione”, disponibile tutta la mattina alla Scuola Grimani.

Un ringraziamento va a Cristiano Paganin, presidente del Circolo filatelico numismatico della Riviera del Brenta, per aver reso possibile questa iniziativa.

Non si tratta di un semplice dettaglio collezionistico. L’annullo è un segno che fissa nel tempo una data e un luogo, e in questo caso trasforma il centenario della Scuola Grimani in una memoria destinata a restare, custodita persino nel Museo di Storia Postale di Roma. Anche le cartoline realizzate dagli alunni, ricordate dalla stampa, allargano questo significato. I bambini e i ragazzi hanno lasciato una loro immagine del centenario, dando forma visiva a come hanno vissuto questo traguardo.
UNA SCUOLA CHE CONTINUA A PARLARE A MARGHERA
La Scuola Grimani compie cento anni, ma il senso della sua festa è tutto contemporaneo. In una Marghera che cambia, che affronta nuove sfide sociali, urbane e culturali, la scuola resta uno dei luoghi più forti della coesione civile. Lo dimostra il modo in cui il centenario è stato costruito con i bambini, con gli studenti più grandi, con gli insegnanti, con gli ex alunni, con le famiglie, con i cittadini e le istituzioni, con la memoria storica e perfino con le nuove tecnologie.
La forza della Scuola Grimani è quella di non essere solo una scuola del passato, ma una scuola che sa ancora stare nel presente e costruire futuro. E forse il senso più bello di tutta la giornata sta proprio lì, in quel rap cantato dagli studenti, così semplice e così vero: cent’anni di storia, cent’anni di voci, cent’anni di sogni. Dentro quelle parole c’è la scuola, ma c’è anche Marghera.
Per tutto questo, come Margherini DOC, abbiamo sentito questo evento anche un po’ nostro per la dedica ricevuta, per il legame profondo tra scuola e territorio, per averla in moltissimi frequentata da piccoli, per l’emozione di aver visto ancora una volta Marghera riconoscersi in una delle sue istituzioni più care.
Buon centenario Scuola Grimani da Marghera ❤️ forever!
E grazie per questi primi cento anni di comunità, educazione e storia condivisa
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